Gran Caffè Tettamanzi
Caffè della Posta, Caffè Laconi, Bar Majore, Bar dei Califfi…..
Il Caffè fù fondato nel 1875 dall’ebanista piemontese Antonio Tettamanzi venuto a Nuoro per lavorare al coro ligneo per il Capitolo dei Canonici dell’erigenda Cattedrale di Santa Maria della Neve. Decise di stabilirsi in città e di dare cosi via al caffè. All’interno il soffitto è impreziosito dagli stucchi originali opera del Tettamanzi, le pareti del locale conservano ancora alcuni specchi d’epoca. Un tempo vi si trovava anche un grande biliardo, il primo della città, costruito dallo stesso proprietario.

Questo piccolo gioiello ha affascinato scrittori, artisti e semplici viaggiatori, conquistati dalle sue sale decorate di stucchi dorati, dagli specchi e dai divani descritti anche da Grazia Deledda. Nel 1900 era frequentato quotidianamente dal poeta Salvatore Satta, dal pittore Antonio Ballero e dagli altri intellettuali dell’Atene Sarda o della Belle Epoque come il maestro Ganga Predischedda. Nelle sue sale Salvatore Satta ha ambientato il suo famoso romanzo Il giorno del giudizio.
Il caffè Tettamanzi si trova al pianto terra di un grande edificio che si affaccia sul Corso Garibaldi nel centro storico di Nuoro, negli anni ha assunto varie denominazioni legate ai gestori che via via si sono succeduti ma da sempre costituisce un luogo di ritrovo di nuoresi e viaggiatori, come Antonio Nani, uno scrittore di passaggio che nel 1892 ne parlò meravigliato nel suo diario di viaggio Nella Sardegna Settentrionale. In epoca moderna ha ospitato anche mostre artistiche e fotografiche.

Nel 2017 col decreto n. 119 del 12/10/2017, la Commissione Regionale del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del Turismo ha riconosciuto l’esercizio denominato ” Antico Caffè Tettamanzi” come bene di interesse culturale storico artistico. Dal 2018 fa parte anche dei Locali Storici d’Italia insieme ai più antichi e prestigiosi alberghi, ristoranti, pasticcerie, confetterie, caffè letterari, protagonisti della storia nazionale per gli eventi di cui sono stati promotori o sede e per i personaggi illustri che li hanno frequantati.